martedì 14 luglio 2015

Cryptolocker – Virus informatico e ricatti, polizia postale allerta il paese



La polizia di stato, la polizia postale e delle comunicazioni ha diramato un comunicato stampa in cui avverte i cittadini italiani, privati e aziende nel settore pubblico e statale di fare molta attenzione.

Vi è infatti, un virus informatico chiamato “cryptolocker” che si aggira in rete da oltre un anno, già dal 2014 sono partite numerose denunce alle autorità competenti per furto ed espropriazione abusiva di dati informatici sensibili. La modalità in cui i criminali informatici eseguono questo attacco è la seguente:

Molte persone hanno dichiarato di aver ricevuto sulla propria casella di posta elettronica un messaggio in cui si avvisa di monitorare un pacco che si riceverà tramite corriere, nel messaggio c’è un file in allegato la cui estensione è .pdf, un file di testo di sola lettura quindi, in realtà si tratta di un virus-software che va ad installarsi nella memoria del proprio PC bloccandolo, per sbloccarlo con un loro software, i criminali informatici richiedono un ricatto con somme che ammontano al massimo 100€, in Bitcoin.

Il Bitcoin è una criptomoneta peer to peer non centralizzata, quindi non è possibile tracciarne gli spostamenti ne sapere dove si è creata questa criptomoneta virtuale.

La polizia postale dunque avvisa alla cittadinanza di non cedere al ricatto, in quanto non si sa effettivamente se dopo il pagamento i dati saranno restituiti e non riutilizzati per successivi ricatti, si raccomanda inoltre di tenere sempre ben aggiornato il proprio antivirus e di non scaricare file se non si è certi della provenienza.

Per qualunque tipo di informazione e per denunciare un furto o un illecito informatico rivolgersi a questo link
o di chiamare immediatamente il 113.

venerdì 10 luglio 2015

Il Solar Impulse 2 vola oltre le Hawaii stabilendo il volo più lungo della storia

Credits by Solar Impulse
La seconda versione dall’aeroplano alimentato solo da celle solari piazzate su quasi l’intera superficie, il Solar Impulse 2, pilotato da André Borschberg, ha superato con successo il suo volo dal Giappone alle isole Hawaii. L’aeroplano è atterrato alle 5:55 del mattino all’aeroporto di Kalaeloa, ora locale, ed è stato accolto come da tradizione dagli abitanti del posto con le collane di fiori tipiche.

Con questo ulteriore traguardo il team svizzero che ha creato il progetto, ha finalmente dimostrato che è possibile trasportare esseri umani via aria senza i carburanti fossili, inoltre questo successo ha fissato una tappa importante nel settore delle energie rinnovabili.
Il volo del Solar Impulse è durato 5 giorni e 5 con 80 ore di volo ininterrotte senza dormire, il record precedente era detenuto dall’americano Steve Fossett, che guidò un Virgin Atlantic Flyer nel 2006 per 76 ore consecutive. All’atterraggio, Borschberg ha registrato 118 ore di volo da solista e 8874 km (5514 miglia).

venerdì 15 maggio 2015

La Norvegia dice no agli allevamenti di pellicce

Una recente decisione da parte del governo norvegese ha acceso gli animi tra gli allevatori di volpi e visoni, che usano questi animali per ricavarne pellicce.
Si parla infatti di un taglio ad un settore molto redditizio per lo stato norvegese che ammonterebbe a circa 2 milioni di euro, che minerebbe gli affari della metà degli allevatori e danneggerebbe l’economia locale.

Guri Wormdahl, portavoce dell’associazione degli allevatori norvegesi ha recentemente dichiarato che il taglio dei sussidi a questo settore inciderebbe sull’economia locale e sullo sviluppo delle aree più remote del paese, ci sono circa 280 allevamenti tra volpi e visoni in tutto il paese e ognuno vale più di un milione di corone norvegesi; sarebbe disastroso quindi applicare misure così dannose per un settore che lavora principalmente nelle esportazioni.
Rincara la dose affermando che tali tagli ostacolerebbero il mantenimento delle strutture sociali di base, come ad esempio asili nido e centri per malati terminali nelle aree rurali.

La proposta del governo è stata ben accolta dai gruppi animalisti che da tempo denunciano lo stato in cui versano gli animali, sarebbero in condizioni molto precarie infatti.
Un tavolo di discussione è stato aperto tra i gruppi per i diritti degli animali e gli allevatori di volpi e visoni.

"Gli allevamenti sono presentati come il settore agricolo più redditizio ma ancora richiedono decine di milioni di corone di sussidi", ha dichiarato Live Kleveland, dalla Società norvegese per la protezione degli animali in un comunicato.
La maggior parte delle pellicce provenienti dalla Norvegia sono esportate. Ha aggiunto che il 68% della popolazione vuole sbarazzarsi degli allevamenti e non vogliono tasse da pagare per questo settore controverso.

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